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Recupero credito
Recupero credito

Fornitore      Alberto Putzolu

Settore: Avvocati e Studi legali

Prezzo: Da pattuire con cliente in base al valore ed alla complessità dell'affare, sulla base del D.M. Giustizia 55/14


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Effettuo sin dall'avvio dell'attività, attività di consulenza ed assistenza stragiudiziale e giudiziale nel recupero dei crediti aziendali, con attività di ricerche patrimoniali funzionali a tale scopo.

Attualmente le banche dati ed i servizi disponibili, stragiudiziali e giudiziali, consentono di ricostruire (per lo meno) buona parte del patrimonio del debitore aziendale o privato:

• Denaro sui conti correnti
• Beni mobili
• Automezzi (auto, moto, trattori agricoli, automezzi pesanti)
• Imbarcazioni
• Partecipazioni societarie
• Brevetti e marchi
• Macchinari industriali;
• Immobili
• Redditi da lavoro dipendente
• Redditi pensionistici
• Crediti verso terzi (privati, appalti pubblici, rimborsi tributari, ecc.)
• Crediti per conferimenti ancora dovuti
• Beni ereditari non ancora trascritti e/o non denunciati all’agenzia delle entrate.

Non mancano gli strumenti processuali, ad esempio:

• Impugnativa sulla rinuncia all’eredità
• Revocatorie
• Pignoramenti presso categorie di terzi
• Esame delle scritture contabili del debitore tramite un proprio consulente
• Responsabilità penali del debitore in caso di false dichiarazioni all’Ufficiale giudiziario o violazioni degli obblighi di custodia
• Ricerca ed intervento in esecuzioni mobiliari o immobiliari avviate da terzi

Collaborazioni con Colleghi che operano all'estero, mi consente altresì di poter "inseguire" beni anche oltre frontiera.

L'esperienza ventennale sul campo mi ha insegnato che il debitore assegna un grado gerarchico ad ogni suo debitore, e decide se, quando e quanto soddisfarlo, in base a quanto rischia di "scappargli di mano", avviando azioni esecutive nei suoi confronti.

È una valutazione che il debitore fa sulla base di molte variabili, oggettive e in particolare soggettive. Tra le principali:

- ingenuità o avvedutezza del creditore
- sua prevedibile capacità economica, o meno, di anticipare i costi
delle esecuzioni (anche in rapporto al valore del credito)
- livello e progressività dell’escalation della posizione
- entità del credito
- prevedibile scelta o meno del creditore, di agire anche per ragioni
di principio
- gestione personale della posizione da parte del creditore, oppure
tramite processo di recupero delegato all’amministrazione
(sollecito interno => incarico di default a legale esterno)
- beni utilmente aggredibili ed eventuali garanzie in mano al
creditore
- possibilità di sollevare contestazioni sul titolo o per contro-crediti

I recuperi, occorre essere onesti, nella maggior parte dei casi non sono procedure indolore, né a risultato garantito.
Non si tratta di decidere semplicemente di pretendere l'incasso.

Per legge i costi devono essere anticipati dal creditore e rimangono a suo carico, qualora l'esecuzione non rinvenga beni a copertura (almeno) dei costi.

I debitori lo sanno, e usano questa informazione a loro vantaggio.

È altresì obbligatorio, per correttezza professionale, ammettere che in Italia è spesso più difficile difendere giudizialmente un diritto, che non complicare la vita (processuale) a colui che ci prova.

I tempi processuali, "vizi" o debolezze originarie dei titoli (lacune contrattuali o clausole mal concepite, D.D.T. non sottoscritti alla consegna, sopralluoghi post contestazioni senza redazione di verbali, ecc. ecc.), stratificazione e confusione normativa, insostenibile mole di lavoro dei Giudici, pronunce giurisprudenziali contrastanti e mutevoli, limiti degli strumenti di prova...
Insomma, il debitore malevolo è in grado di fare un'importante attività ostruzionistica.

Anche questo lo sa bene chi non ha onorato il suo debito.

È altresì vero, tuttavia, che ci sono battaglie che non ci si può esimere dal combattere, e che nessuno esce indenne da un conflitto.

Anche questo il debitore deve sapere.